L’interesse per la civiltà araba è nato da suggestioni legate sia alla mia identità siciliana e mediterranea, della quale la componente culturale araba è una parte assai rilevante, sia all’amore per la poesia, arte che nella cultura araba ha sempre avuto una posizione centrale.
Conclusi gli studi liceali, la prospettiva di proseguire il mio percorso formativo nell’ambito della civiltà europea mi sembrava banale; trovavo molto
più stimolante fondare un itinerario culturale e professionale sullo studio di un’altra civiltà, come quella araba, che mi avrebbe consentito di allargare gli orizzonti del pensiero, assumere punti di vista diversi da quelli europei, connettermi a universi umani affascinanti nella loro complessità: uno spazio geografico e antropologico che andava da Casablanca a Baghdad, da Tunisi a Khartum.
Nell’a. a. 1999-2000 mi sono dunque iscritto al corso di laurea quadriennale in Lingue e Civiltà Orientali (indirizzo-sezione Vicino e Medio Oriente), presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, iniziando un cammino di conoscenza e di vita che anche dopo il conseguimento della laurea nell’a. a. 2003-2004, prosegue ancora e ha segnato e segna profondamente tutta la mia esistenza.
L’Università Orientale di Napoli rappresenta uno dei centri di eccellenza a livello europeo per gli studi orientali, grazie alla qualità dell’insegnamento di docenti eccezionali. Ho avuto la fortuna di essere discepolo di importanti arabisti e islamologi, come i prof. B. Pirone e F. M. Corrao per la Lingua e la Letteratura Araba, il prof. R. Contini per la Filologia Semitica, il prof. A. Ventura per l’Islamistica, il prof. C. Lo Jacono per la Storia del Vicino Oriente islamico antico, il prof. A. Cilardo per il Diritto Musulmano, la prof. M. V. Fontana per l’Archeologia e la Storia dell’Arte islamica.
La qualità dell’insegnamento, congiunta alla possibilità di costruire un piano di studi focalizzato da una parte sulla storia antica e l’archeologia del Vicino e Medio Oriente, dall’altra sulla situazione contemporanea della regione mediorientale, sotto il profilo storico, politico, economico, giuridico, letterario, mi ha consentito di acquisire una solida base scientifica sulla cultura arabo-islamica, che rappresenta la colonna portante della mia attività professionale.
Il grande interesse per la lingua araba e per la relazione tra il potere politico e i fenomeni culturali, mi ha condotto alla scelta di scrivere la tesi in Lingua e Letteratura Araba, affrontando come argomento il rapporto tra poesia e politica nella letteratura araba contemporanea, con particolare riferimento a due poeti siriani del ‘900 politicamente impegnati, Shawqi Baghdadi e Abd al-Karim al-Na’im, dei quali ho tradotto alcune poesie delle raccolte “Più di un solo cuore” e “Il fiore del fuoco”, analizzando nel contempo l’influenza del contesto politico e socio-culturale siriano degli anni ’50 e ’60 del XX secolo sulla poetica dei due autori. Al fine di raccogliere il materiale bibliografico necessario allo svolgimento della tesi, mi sono recato a Damasco, in Siria, effettuando le mie ricerche presso la Biblioteca nazionale “Hafiz al-Asad” e la biblioteca dell’ ”Institut Français d’Etudes Arabes” (IFEAD).
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Ho unito allo studio universitario della civiltà arabo-islamica, quello effettuato nei Paesi Arabi (v. anche sezione I miei viaggi), frequentando corsi di lingua e cultura araba in Marocco, Tunisia, Siria, Yemen ed Egitto. Ricordo in particolare la frequenza dei seguenti corsi:
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Luglio - agosto 2000: corso di Arabo Standard Moderno (livello principiante), della durata di 60 ore, presso “The Arabic Language Institute in Fez”, nella città di Fez, Marocco. Conseguimento del diploma di primo livello.
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Aprile – giugno 2002: corso di Arabo Standard Moderno (livello intermedio), della durata di 120 ore, presso l’ ”Institut Bourghiba pour les langues vivantes” di Tunisi. Conseguimento del diploma di livello intermedio.
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Ottobre 2002- gennaio 2003: corso di Arabo Standard Moderno (livello avanzato), della durata di 160 ore, presso l’ “Istituto per l’Insegnamento della Lingua Araba agli Stranieri” di Damasco, Siria, sovvenzionato da una borsa di studio del Ministero dell’Istruzione siriano, ottenuta tramite apposito concorso indetto dal Ministero degli Esteri italiano. Conseguimento del diploma di quinto livello avanzato.
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Luglio 2005: corso di Arabo Standard Moderno (livello specialistico), della durata di 45 ore, sulla terminologia commerciale e industriale della lingua araba, presso il “Sanaa Institute for Arabic Language” di Sanaa, Yemen. Conseguimento del diploma di livello specialistico.
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Luglio - agosto 2006: corso di Arabo Standard Moderno (livello specialistico), della durata di 30 ore, sul tema del rapporto tra filosofia e letteratura araba, tenuto dal prof. Ibrahim Mansour al Cairo, Egitto.
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Novembre – dicembre 2006: corso di Arabo Standard Moderno (livello specialistico), della durata di 24 ore, sulla composizione di articoli giornalistici in lingua araba, presso l’istituto “Dar Comboni” del Cairo, Egitto.
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Novembre – dicembre 2007: corso di Arabo Standard Moderno (livello specialistico), della durata di 35 ore, sulla metodologia della critica letteraria in lingua araba, presso l’istituto “Dar Comboni” del Cairo, Egitto.
Tali esperienze mi hanno consentito non solo di apprendere l’arabo dalla sua viva fonte e di poterlo praticare come lingua di socialità, ma anche di irrobustire notevolmente la conoscenza della cultura araba, sia visitando università, musei e biblioteche, sia osservando e vivendo in prima persona usi, costumi e tradizioni della gente comune.
Grazie a tali soggiorni d’istruzione ho peraltro avuto la possibilità di imparare i dialetti tunisino, siriano ed egiziano, conoscenza che si è rivelata estremamente utile quando ho lavorato nell’ambito della mediazione culturale: infatti, la capacità di parlare l’arabo dialettale consente una comunicazione più efficace con i soggetti poco scolarizzati, come molti dei migranti maghrebini che giungono in Italia.
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La vastità e la complessità dei temi inerenti la civiltà arabo-islamica obbligano i professionisti operanti in questo ambito a uno studio intenso, puntuale e costante di tale civiltà, rivolgendo una particolare attenzione ai processi di trasformazione politica, economica, sociale e culturale che sono al momento in atto nei Paesi Arabi. Si tratta di uno studio che deve avvalersi di una serie di strumenti del sapere, che comprendono i libri, le riviste, i numerosissimi siti internet dedicati al mondo arabo, i canali satellitari arabi o in lingua araba, la frequenza di corsi e seminari nelle scuole e università arabe.
Soltanto attraverso questo zelante lavoro di approfondimento è possibile fornire un valido servizio professionale a tutti coloro che intendono relazionarsi proficuamente con le nazioni della sponda meridionale del Mediterraneo e del Vicino Oriente.
